Archive for the ‘mumble mumble’ Category

L’OLIMPO TORNA DI MODA

Ok, forse, dire “Finalmente!” è troppo per voi, ma erano tre anni che aspettavo pubblicassero la Saga di Percy Jackson in Italia quindi, se permettete, finalmente posso esultare. Con il primo libro pubblicato nel 2005 in America e un successo editoriale pari quasi a quello di Harry Potter per gli altri quattro volumi, mi aspettavo che le case editrici italiane si sarebbero svegliate prima, ma la verità è che si sono finalmente decisi a pubblicare “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini” di Rick Riordan nemmeno due mesi prima dell’uscita  del film e oltretutto in sordina, perché se la sottoscritta non fosse passata per caso di fronte alla sezione “Narrativa per ragazzi” col cavolo che l’avrebbe visto, povero, solingo libricino accantonato in una misera colonna invece di avere un posto di rilievo fra le novità!!!!

Detto questo, chi è Percy Jackson? Nelle prime pagine del libro è lui stesso a dirlo, senza lodi né fronzoli e con un avvertimento per il lettore: se ti riconosci in questa descrizione, se senti di essere come me, smetti di leggere, perché appena capisci chi sei i mostri ti verranno a cercare e se ti prendono… Percy è un ragazzino di quattordici anni con parecchi problemi: è dislessico, ha un disturbo da deficit d’attenzione e iperattività e come se non bastasse sembra una calamita per i guai, infatti ha cambiato sei scuole in altrettanti anni, cacciato ogni volta perché coinvolto in strani “incidenti”.

Ad eccezione della madre che lo adora, del suo unico amico Grover, e di Mr. Brunner, l’insegnante di latino, a cui sembra davvero importare di lui, la vita non sembra avergli previsto grosse sorprese… Questo almeno fino a quando non scopre di essere figlio di Poseidone, ergo semidio e, per naturale conseguenza, un eroe. Perché gli dei dell’Olimpo esistono eccome, e come nelle antiche leggende si divertono a sedurre gli esseri umani e a mettere al mondo figli mezzosangue destinati a grandi imprese… ma anche alla persecuzione da parte di creature mitologiche, Percy in particolare dato che nel concepirlo Poseidone ha violato un patto stipulato con i fratelli (Zeus e Ade) provocando così la loro ira.

L’autore sceglie alcune, semplici e vincenti regole, come quella di non addolcisce minimamente il carattere delle divinità greche, che sono esattamente così come si leggono nei miti classici, ovvero egoiste, egocentriche, dispettose, suscettibili, incostanti e irascibili. Lo so potrebbero apparire come semplici difetti, ma in realtà era proprio grazie al loro carattere schifoso che queste divinità rendevano la vita e il modo più ricco, provocando incidenti e guai di ogni genere o dando vita a creature terribile e magnifiche allo stesso tempo. Rick Riordan in parte ci narra di queste “spacconate”, così ad esempio  Annabeth, figlia di Atena, è odiata dai ragni a causa di ciò che sua madre fece alla povera Aracne, oppure Efesto, che da millenni cerca ancora di cogliere in castagna sua moglie Afrodite e il suo amante Ares (fratello di lui) per umiliarli davanti a tutto l’Olimpo progettando trappole raffinate e laboriose degne del suo divino genio.

Cosa non facile da realizzare ma molto riuscita è la trasposizione in chiave moderna di alcuni elementi appartenenti alla leggenda, come l’elmo dell’invisibilità di Atena che qui diventa un cappellino degli New York Yankees, o i calzari alati di Ermes che non sono più dei sandali dorati ma scarpe da ginnastica con le ali.

C’è poi l’empatia con i personaggi, disadattati e problematici solo all’apparenza, semplicemente perché forgiati per vivere e vincere in un modo che sta oltre il livello “mortale”; così i mezzosangue sono dislessici perché il loro cervello è “settato” per leggere il greco antico, mentre il loro disturbo dell’attenzione è da imputare a sensi iper ricettivi pronti a cogliere cose che gli esseri umani, intrappolati nella quiete della loro razionalità, non possono o (peggio ancora) rifiutato vedere.

Il libro in sé è piacevole e simpatico, una lettura che, come Harry Potter, strizza l’occhio a lettori di tutte le età, affascinando e conquistando quel lato di noi che ama fantasticare su un mondo e una vita pregni di magia. Personalmente sono rimasta sedotta dai titoli dei capitoli, accattivanti e simpatici, fatti apposta per rapire l’attenzione del lettore e trascinarlo pagina per pagina verso la fine.

Insomma, l’antipasto mi è piaciuto, dovrò aspettare ancora molto per l’arrivo della prima portata?

Popularity: 1% [?]

Agcom sul diritto d’autore

Sul diritto d’autore nelle reti di comunicazione elettroniche Agcom propone un documento molto interessante.

Popularity: 3% [?]

Return top